By / 18th luglio, 2014 / Experiences, Food / Nessun commento

La Toscana è famosa anche per la sua cucina e per i suoi vini. Ogni città ha le sue tradizioni culinarie. Qui a Livorno non perdetevi il Caciucco, le acciughe alla povera , gli spaghetti al riccio di mare e soprattutto il Ponche .

Sapremo darvi numerosi consigli per scegliere il ristorante giusto in base ai vostri gusti.
Ed inoltre vi aiuteremo nei vostri acquisti, qualora voleste portarvi a casa i sapori tipici della nostra terra, quali olio di oliva, vino, prosciutto crudo e pecorino.

Il castagnaccio è un dolce tipico toscano preparato con la farina di castagna e arricchito con uvetta, pinoli, noci e rosmarino. Nasce inizialmente, come la maggior parte delle ricette tradizionali, come pietanza per i poveri contadini ottenuta appunto dalla castagna, molto diffusa nelle campagne. Certo è che questo dolce affondi le sue origini in un passato davvero remoto: basti pensare che già nel ‘500 era molto conosciuto e apprezzato tanto che un padre agostiniano lo cita in un suo scritto. In ogni caso, sembra che l’ideatore del castagnaccio sia stato proprio il toscano Pilade da Lucca che viene nominato nel «Commentario delle più notabili et mostruose cose d’Italia et altri luoghi » scritto da Ortensio Orlando e pubblicato a Venezia nel 1553. Fu però a partire dall’800 che i toscani esportarono il castagnaccio nel resto d’Italia e proprio in questo periodo venne arricchito con uvetta, pinoli e rosmarino.

 

Ingredienti per una tortiera bassa del diametro di 32 cm:
Farina di castagne 500 g – Acqua 650 g + q.b per ammollare l’uvetta – Noci gherigli 100 g – Pinoli 100 g – Uvetta 80 g – Rosmarino 1 rametto – Sale fino 5 g – Olio di oliva extravergine 40 g

Lavate l’uvetta sotto acqua fresca corrente e poi mettetela in ammollo per 10 minuti in una ciotola con acqua fredda per farla reidratare. Con un coltello tritate grossolanamente i gherigli delle noci e poi sfogliate il rosmarino. Setacciate la farina di castagne in una ciotola capiente e aggiungete l’acqua poco alla volta mescolando con una frusta; quando avrete ottenuto un composto liscio e omogeneo, aggiungete le noci tritate e i pinoli interi, avendo cura di tenerne da parte una piccola quantità che vi servirà successivamente per cospargere la superficie del castagnaccio prima di infornarlo. Dopo 10 minuti strizzate e asciugate l’uvetta, quindi aggiungetela all’impasto, avanzandone sempre un piccola quantità; mescolate bene il composto e infine aggiungete il sale. A questo punto oliate una tortiera bassa tonda del diametro di 32 cm e versate l’impasto livellandolo con l’aiuto di una spatola. Cospargete la superficie del castagnaccio con i pinoli, le noci e l’uvetta che avete tenuto da parte, distribuendoli in maniera uniforme. Infine aggiungete anche gli aghi di rosmarino, un filo d’olio e fate cuocere in forno statico preriscaldato a 195° per 35 minuti (o in forno ventilato a 175° per 25 minuti). Quando sulla superficie si sarà formata una crosticina con delle crepe e la frutta secca avrà preso un bel colore dorato, sfornate e lasciate raffreddare. A questo punto potete servire e gustare il castagnaccio alla toscana. Potete conservare il castagnaccio alla toscana coperto con un canovaccio fuori dal frigorifero per 3-4 giorni al massimo.

La Leggenda

Una romantica leggenda narra che le foglioline di rosmarino utilizzate per profumare il castagnaccio, costituissero un potente elisir d’amore: il giovane che avesse mangiato il dolce offertogli da una ragazza, si sarebbe subito innamorato di lei e l’avrebbe chiesta in sposa.